giovedì 22 gennaio 2009

INDENNITA' AL DIRETTORE GENERALE" DUBBI E PERPlESSITA'?



http://marioprocaccini.blogspot.com/2008/12/indennita-al-direttore-generale.html
Il doppio volto del SINDACO.
Si preoccupa del debito Comunale e ne informa tutto il Consiglio ma allo stesso tempo da un sostanzioso contentino di 34000,00 euro al direttore Generale.......
Sindaco dov'è la delibera di giunta?









martedì 20 gennaio 2009

NOMADI"Problematiche vecchie- mai risolte"

SI C U R E Z Z A SUL TE R R I T O R I O
I N T E R RO G A Z I O N E

Oggetto:-Richiesta notizie
Questo Consigliere, da sempre sensibile alla tutela dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini,Interroga la S V. per sapere se risultano veritiere le voci con le quali si afferma che Ella SINDACO- occasione incontro presso la prefettura di Roma- ha data la propria disponibilità per la creazione sul territorio Zagarolese di campi nomadi.
Si resta in attesa di urgente riscontro alla presente.-

Consigliere Mario Procaccini

lunedì 19 gennaio 2009

sabato 17 gennaio 2009

Consiglio Comunale .



giovedì 15 gennaio 2009

MOZIONE" per la istituzione Commissione di INCHIESTA" sulla problematica D.I.A.






Gruppo Consigliare Zagarolo

MOZIONE
ex art.28-29 R.C.



OGGETTO:-richiesta per la istituzione di una Commissione speciale di
inchiesta, ai sensi dell’art. 13 del Regolamento del Consiglio
Comunale.

PREMESSO


Che, in data 08.01.2009 questo Consigliere depositava esposto ANONIMO,presso il Comando Polizia Municipale di Zagarolo:
che,nel medesimo esposto se pur in forma anonima si enunciano violazioni Urbanistiche, a carico del SINDACO:
che,tali violazione urbanistica sarebbero riconducibili alla realizzazione di unità immobiliare – ex novo , avvalendosi della cosiddetta D.I.A demolizione e ricostruzione:
che,nell’esposto l’anonimo da atto che l’unità immobiliare da demolire non sarebbe stata demolita -quindi la nuova unità immobiliare sarebbe stata realizzata in contrasto con D P R 380/01.

CONSIDERATO


Che, in questi giorni sono in corso indagini giudiziarie facenti capo a dipendenti comunali- o operatori che godono della fiducia dell’amministrazione LEODORI :




Che, tali indagini sembrano essere rivolte ad altre comunicazioni D.I.A,
( Dichiarazione Inizio d’attività )effettuate da tecnici,anche membri della Commissione Edilizia Comunale.


IL CONSIGLIO COMUNALE


Impegna l’On.le Sindaco a proporre al Consiglio Comunale, con la massima urgenza, l’istituzione di una Commissione Speciale di inchiesta con il compito di controllare la Comunicazione D.I.A ., al fine di verificare e garantire una maggiore trasparenza della stessa per fugare ogni dubbio sulla realizzazione dell’unità immobiliare cui fa riferimento l’anonimo.


Zagarolo,12.gennaio 2009
Cons. Procaccini Mario.

NOMADI"Problematiche vecchie- mai risolte"

In risposta alla mail sul sito di posta elettronica!

Le ripeto per l'ennesima volta di non usare il mio sito di posta elettronica.Mi auguro di essere stato chiaro. Tuttavia Le preciso che non è mia intenzione avere rapporti con persone ed amministratori che amministrano univocamente con esponenti della P D L. Con tutto il rispetto verso il popolo della Casa Delle Libertà.

Ma io sono la "Destra"
Mario Procaccini " La destra Zagarolo"

Il Consigliere Procaccini ricorda agli amici di Montecompatri che si riconoscono nella DESTRA di Francesco STORACE,che seguirà da vicino,segnalando prontamente al segretario Provinciale della DESTRA Robertro BUONASORTE l'evolversi degli eventi. Noi siamo "LA DESTRA" sicuramente non il centro destra.Con tutto il rispetto per l'amico Marco DE CAROLIS che governa Montecompatri. Cons Mario Procaccini ,Gruppo Consiliare la DESTRA Zagarolo.

BUONASORTE ( LA DESTRA ) : ALEMANNO FA IL SUO MESTIERE, LA PROVINCIA DOV’E’ ?
2009-01-04 14:04:11
La provincia no, dovrebbe opporsi a questi disegni della capitale che considera noi abitanti della provincia solo come dei burini sui quali scaricare i loro problemi .I politici romani si ricordano della provincia solo quando si tratta di raccogliere i voti di preferenza per le elezioni europee o regionali , ora basta !Dobbiamo denunciare la assoluta latitanza della provincia di Roma, complici entrambi gli schieramenti di PD e PdL, rispetto agli inaccettabili disegni della capitale.Faremo sentire alta la nostra voce di protesta contro Zingaretti , anch’esso come Veltroni e Bettini, è parte integrante della Roma dei salotti – bene, quindi con poche affinità con noi figli della terra di provincia, rurale e sincera, amanti della natura e della tranquillità.Per queste ragioni c’è assoluta incompatibilità tra noi della provincia e i fighetti alla Zingaretti , che governa indisturbato, brigando con Alemanno e con il silenzio sia del PD che del PdL …”.Lo dichiara in una nota Roberto Buonasorte segretario provinciale del partito La Destra il movimento che fa capo a Francesco Storace
CASILINO 900, BUONASORTE (LA DESTRA): MEGLIO CHE PETROCCHI TACCIA
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-

CASILINO 900, BUONASORTE (LA DESTRA): MEGLIO CHE PETROCCHI TACCIA (OMNIROMA) Roma, 15 gen –

«Comprendiamo le difficoltà di alcuni esponenti dell'ex Alleanza Nazionale che oggi sciolti nel PdL , vivono nella logica del partito unico e del pensiero unico. Si sentono soffocati e debbono comunque cercare di dire qualcosa. È il caso del consigliere provinciale Petrocchi, il quale a proposito dello spostamento del campo nomadi di Casilino 900 a Settecamini esprime solidarietà ai residenti della zona, non ha il coraggio, o forse non può, prendersela con Alemanno , e nel contempo con un ragionamento abbastanza contorto parla di questione molto più profonda, che implica questioni relative alla convivenza, sviluppo compatibile ed integrazione ... senza aggiungere che nella sua Mentana l'amministrazione di cui fa parte ragiona in modo esattamente opposto. Ma non era meglio tacere anziché parlare tanto per parlare?».

È quanto dichiara in una nota Roberto Buonasorte segretario provinciale del partito La Destra. red 151815 gen 09
FINE DISPACCIO

mercoledì 14 gennaio 2009

ZAGAROLO(ROMA)??????????????????


"LA DESTRA " Napoli 24.gennaio 2009.

Cari iscritti, militanti, dirigenti,elettori, simpatizzanti de LA DESTRA,

sabato 24 gennaio 2009 il Partito è mobilitato a Napoli per una grande manifestazione nazionale sul tema "CONTRO MAFIE E CASTE, per risanare le Istituzioni, per la giustizia sociale, per la legalità".
La manifestazione si tiene nella capitale del Sud perchè è diventata, suo malgrado, il simbolo del degrado istituzionale, della commistione fra politica, affari e malavita, dello sfascio del sistema economico e produttivo, dell'illegalità diffusa e generalizzata.
Si tratta di fenomeni che in qualche misura serpeggiano ormai in tutta la Penisola, ma che in Campania sono presenti in maniera esponenziale.
La crisi dei valori e della politica, la formazione di blocchi politici monopolistici portatori di un "pensiero unico" liberal-capitalista, carente di riferimenti sociali e cristiani, dove gli eletti sono privi di consenso in quanto nominati, dove il tasso di libertà e di democrazia sono di fatto azzerati, potranno determinare il diffondersi e l'amplificarsi dei fenomeni in tutto il corpo sociale come un tumore in rapida metastasi.
Ed è quindi lì che bisogna incidere il male e lì che la DESTRA deve riprendere con rinnovato vigore la sua battaglia valoriale e politica per la rinascita di Napoli e dell'Italia.
Tutti a Napoli dunque il 24. Appuntamento alle 16 in piazza Mancini (angolo piazza Garibaldi-Stazione Centrale), luogo dal quale partirà il corteo.
Comizio di Francesco Storace alle 18,30 in piazza Municipio.
Per informazioni sulle partenze e su quant'altro necessario contattare le federazioni provinciali, la direzione Nazionale 06 32650421, il comitato organizzatore di Napoli 335 7460847-346 3795794 – 338 8079541

Manifestazione nazionale de LA DESTRA
24 gennaio 2009 - Napoli
______________________

Contro mafie e caste
-per risanare le Istituzioni
-per la giustizia sociale
-per la legalità

martedì 13 gennaio 2009

giovedì 8 gennaio 2009

Variante al Piano regolatore Generale Cosa si cela dietro tutto questo?

Sindaco perchè sono stati tagliati i lineari dei Colli ? Cosa si cela dietro la Variante Generale del Piano Regolatore Generale ?
Aspettiamo risposte!
http://marioprocaccini.blogspot.com/2008/12/contratti-per-acquisti-e-forniture-di.html
http://marioprocaccini.blogspot.com/2008/02/sicurezza-sul-territorio-attivita.html
http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1411701.html
Valle Martella morto di freddoe solitudine(vedi blog la Destra per Valle Martella)

Noi -"LA DESTRA" gli elettori dei Colli -della frazione di Valle Martella - le chiedono perchè sono stati tagliati i LINEARI dei Colli dalla Variante Generale del Piano Regolatore ?
Perchè su Valle Martella non si condonano tutte le abitazioni presenti ?
ASPETTIAMO RISPOSTE ESAUSTIVE!!!!!

lunedì 5 gennaio 2009

PALAZETTO DELLO SPORTI "VALLE MARTELLA " PERCHE' ATTENDERE "

Cass. Sez. III n.48031 del 23 dicembre 2008 (Ud. 15 ott. 2008) Pres. Altieri Rel. Amoroso Ric. Cafiero Urbanistica. Acquisizione immobile abusivo per omessa demolizione Ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 7 , comma 3, e del t.u. sull'edilizia approvato con d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, dell'art. 31, comma 3, l'ingiustificata inottemperanza all'ordine di demolizione di costruzione abusiva, emesso dall'autorità comunale, comporta l'automatica acquisizione dell'immobile al patrimonio del Comune, in favore del quale deve quindi essere disposta la restituzione, qualora l'immobile stesso venga dissequestrato. Questo orientamento - non senza qualche dissenso si è affermato come maggioritario e prevalente. In particolare va ribadito che la acquisizione al patrimonio comunale del manufatto e dell'area di sedime conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione delle opere abusive impartito al contravventore dallo stesso ente comunale si verifica "ope legis" alla inutile scadenza del termine di giorni novanta fissato per detta ottemperanza, senza che possa avere rilievo l'ulteriore adempimento della notifica all'interessato dell'accertamento formale dell'inottemperanza, unicamente idoneo a consentire all'ente l'immissione in possesso e la trascrizione nei registri immobiliari del titolo dell'acquisizione. Il trasferimento al patrimonio comunale della proprietà dell'immobile abusivo, automaticamente conseguente alla scadenza del termine di novanta giorni fissato per l'ottemperanza all'ordinanza sindacale di demolizione, non costituisce impedimento giuridico a che il privato responsabile esegua l'ordine di demolizione impartitogli dal giudice con la sentenza di condanna, salvo che l'autorità comunale abbia dichiarato l'esistenza di interessi pubblici prevalenti rispetto a quello del ripristino dell'assetto urbanistico violato. La conseguenza è che il manufatto abusivo dissequestrato dopo che il responsabile non abbia ottemperato all'ingiunzione comunale di demolizione dello stesso, va restituito non già al privato responsabile, quand'anche egli sia ancora in possesso del bene, bensì allo stesso ente comunale, ormai divenutone proprietario a tutti gli effetti a seguito dell'inutile decorso del termine di legge di cui all'art. 31 del D.Lgs. n. 380 del 2001.

PALAZZETTO DELLO SPORT "VALLE MARTELLA " PERCHE' ATTENDERE "?

http://www.lexambiente.it/modules.php?name=News
Cass. Sez. III n.48031 del 23 dicembre 2008 (Ud. 15 ott. 2008) Pres. Altieri Rel. Amoroso Ric. Cafiero Urbanistica. Acquisizione immobile abusivo per omessa demolizione Ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 7 , comma 3, e del t.u. sull'edilizia approvato con d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, dell'art. 31, comma 3, l'ingiustificata inottemperanza all'ordine di demolizione di costruzione abusiva, emesso dall'autorità comunale, comporta l'automatica acquisizione dell'immobile al patrimonio del Comune, in favore del quale deve quindi essere disposta la restituzione, qualora l'immobile stesso venga dissequestrato. Questo orientamento - non senza qualche dissenso si è affermato come maggioritario e prevalente. In particolare va ribadito che la acquisizione al patrimonio comunale del manufatto e dell'area di sedime conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione delle opere abusive impartito al contravventore dallo stesso ente comunale si verifica "ope legis" alla inutile scadenza del termine di giorni novanta fissato per detta ottemperanza, senza che possa avere rilievo l'ulteriore adempimento della notifica all'interessato dell'accertamento formale dell'inottemperanza, unicamente idoneo a consentire all'ente l'immissione in possesso e la trascrizione nei registri immobiliari del titolo dell'acquisizione. Il trasferimento al patrimonio comunale della proprietà dell'immobile abusivo, automaticamente conseguente alla scadenza del termine di novanta giorni fissato per l'ottemperanza all'ordinanza sindacale di demolizione, non costituisce impedimento giuridico a che il privato responsabile esegua l'ordine di demolizione impartitogli dal giudice con la sentenza di condanna, salvo che l'autorità comunale abbia dichiarato l'esistenza di interessi pubblici prevalenti rispetto a quello del ripristino dell'assetto urbanistico violato. La conseguenza è che il manufatto abusivo dissequestrato dopo che il responsabile non abbia ottemperato all'ingiunzione comunale di demolizione dello stesso, va restituito non già al privato responsabile, quand'anche egli sia ancora in possesso del bene, bensì allo stesso ente comunale, ormai divenutone proprietario a tutti gli effetti a seguito dell'inutile decorso del termine di legge di cui all'art. 31 del D.Lgs. n. 380 del 2001.

sabato 27 dicembre 2008

SICUREZZA STRADALE "AREA MERCATO"

http://marioprocaccini.blogspot.com/2008/10/oggetto-nota-interpretativa-richiesta.html
sindaco siamo sempre in attesa di capire la verità...... anche su questa Nuova richiesta di variante .......forse in DIA?


Cass. Sez. III n. 47108 del 19 dicembre 2008 (Ud. 25 nov. 2008) Pres. Lupo Est. Lupo Ric. Lumini ed altri Urbanistica. Opere in totale difformità L'art.7, primo comma, della legge n.47/85 (ora art.31, comma 1, d.P.R. 6/6/2001 n.380) definisce le "opere eseguite in totale difformità dalla concessione" (la cui realizzazione concretizza il reato previsto dal successivo art.20, lettera b), includendovi quelle che comportano "l'esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo edilizio o parte di esso con specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabile". Sulla base di tale definizione si ha totale difformità quando si costruisce qualcosa di nuovo rispetto al provvedimento amministrativo e che ha una sua autonomia e funzionalità tale da potere essere considerato a sé stante. La definizione non si pone in contrasto con l'orientamento già affermato secondo cui si ha totale difformità quando sono stati realizzati lavori nuovi o aggiuntivi rispetto a quelli per cui fu data la concessione, rispetto ai quali, se considerati autonomamente, sarebbe stata necessaria la concessione edilizia


Sindaco aspetto le sue risposte per capire.













mercoledì 24 dicembre 2008

CONTRATTI PER ACQUISTI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI..................

http://marioprocaccini.blogspot.com/2008/08/consigliere-comunale-di-maggioranza.html
questa non le sembra una prova Sindaco ?
http://marioprocaccini.blogspot.com/2008/12/indennita-al-direttore-generale.html
Risposta del Sindaco leodori all'interrogazione.........

INTERROGAZIONE
PREMESSO CHE
Ø L’art. 23 della Legge 18.04.2005 n. 62 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2004) dispone che: “I contratti per acquisti e forniture di beni e servizi, già scaduti o che vengano a scadere nei sei mesi successivi alla data di entrata in vigore della presente legge, possono essere prorogati per il tempo necessario alla stipula dei nuovi contratti a seguito di espletamento di gare ad evidenza pubblica a condizione che la proroga non superi comunque i sei mesi e che il bando di gara venga pubblicato entro e non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”; Ø L’art. 3, comma 25, del D. L. 203/2005 stabilisce che: “Fino al 31 dicembre 2008, in mancanza di trasferimento effettuato ai sensi del comma 24 e di diversa determinazione dell'ente creditore, le attività di cui allo stesso comma 24 sono gestite dalla Riscossione S.p.a. o dalle società dalla stessa partecipate ai sensi del comma 7.”; Ø L’art. 3, comma 24, del D. L. 203/2005 stabilisce che: “Fino al momento dell'eventuale cessione, totale o parziale, del proprio capitale sociale alla Riscossione S.p.a., ai sensi del comma 7, o contestualmente alla stessa, le società concessionarie possono trasferire ad altre società il ramo d'azienda relativo alle attività svolte in regime di concessione per conto degli enti locali, nonche' a quelle di cui all'articolo 53, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. In questo caso:
a) fino al 31 dicembre 2008 ed in mancanza di diversa determinazione degli stessi enti, le predette attività sono gestite dalle società cessionarie del predetto ramo d'azienda, se queste ultime possiedono i requisiti per l'iscrizione all'albo di cui al medesimo articolo 53, comma 1, del decreto legislativo n. 446 del 1997, in presenza dei quali tale iscrizione avviene di diritto;
b) la riscossione coattiva delle entrate di spettanza dei predetti enti e' effettuata con la procedura indicata dal regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, salvo che per i ruoli consegnati fino alla data del trasferimento, per i quali il rapporto con l'ente locale e' regolato dal decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, e si procede nei confronti dei soggetti iscritti a ruolo sulla base delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, applicabili alle citate entrate ai sensi dell'articolo 18 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46.Ø Il parere reso dal Procuratore Generale della Corte dei Conti in data 2 agosto 2007. CONSIDERATO CHE Ø Con la deliberazione di giunta Comunale n. 291 del 29.12.2005 è stata concessa una proroga di due anni, dal 31.12.2005 al 31.12.2007, alla società Globo Tributi s.r.l per il servizio di “accertamento e la riscossione dell’Imposta comunale sulla pubblicità e del Diritto sulle Pubbliche Affissioni”; Ø Con deliberazione di Giunta comunale n. 202 del 23.11.2007 si è ulteriormente prorogato il contratto di che trattasi per ulteriori tre anni, dal 31.12.2007 al 31.12.2010, con la Ditta Globo Tributi s.r.l. ai sensi dell’art. 3, comma 25 del D.L. 203/2005.


Tutto ciò premesso, lo scrivente: INTERROGA LA S.V.

1) Per conoscere la normativa in base alla quale l’Amministrazione comunale, con deliberazione n. 291 del 29.12.2005 si è arrogata il diritto di prorogare il contratto alla società Globo Tributi s.r.l. scaduto, in data 31.12.2005, per ulteriori due anni, violando conseguentemente le disposizioni comunitarie, ovvero l’art. 23 della Legge n. 62 del 18.04.2005 richiamata in premessa;

2) Per comprendere in base a quale criterio l’art. 3, comma 25 del D. L. 203/2005 può consentire agli enti locali di prorogare i contratti in corso fino al 31.12.2010 per le società iscritte all’albo di cui all’articolo 53, comma 1, del D. Lgs. 446/1997;

3) Per ottenere chiarimenti in merito alla legittimità dell’applicazione dell’art. 3, comma 25 del D. L. 203/2005 che, stante la deliberazione di Giunta Comunale n. 202 del 23.11.2007, ha permesso all’Ente di prorogare su base fiduciaria il contratto con la Globo Tributi s.r.l. fino al 31.12.2010. A tal proposito, va preliminarmente precisato che, il contratto di che trattasi era scaduto in data 31.12.2005, ovvero circa due anni prima la data di pubblicazione della deliberazione n. 202 del 31.12.2007; non si comprende pertanto in base a quale normativa italiana ed europea un contratto formalmente scaduto a fine del 2005 può considerarsi in corso a fine del 2007;

4) Per conoscere in che data la Globo Tributi s.r.l. si è iscritta e, se risulta tuttora iscritta, presso l’albo dei soggetti privati abilitati ad effettuare attività di liquidazione dei tributi e quelle di riscossione ai sensi dell’art 53, comma 1 del D. Lgs. n. 446/1997;

5) Per ottenere chiarimenti circa i criteri per cui la S.V. è solita ricorrere all’affidamento fiduciario di lavori e servizi, violando conseguentemente le varie normative in materia, nonché le disposizioni comunitarie, con dubbie giustificazioni come, a titolo esplicativo quella utilizzata per la proroga fiduciaria concessa alla Globo Tributi s.r.l. per il servizio in questione (Viste le articolate procedure per l’espletamento delle varie fasi di gara e i tempi ristretti…);

6) Per ottenere chiarimenti circa la mediocre funzione di supporto amministrativo resa dall’ex Direttore Generale Dott. Piero Pescatori e dall’attuale Direttore Generale Dott. ssa Daniela Urtesi che, evidentemente “distratti” dalle generose indennità che la S.V. sembra sia solito attribuire, non si impongono nel rispetto della legge e dei vari regolamenti comunali. A tal proposito, a titolo esplicativo, si chiedono puntuali spiegazioni circa le motivazioni per cui l’attuale Direttore Generale Dott. ssa Daniela Urtesi, pur avendo rilevato un danno di natura erariale cagionato dall’Amministrazione e dall’ex Direttore Generale Dott. Piero Pescatori, nell’illegittimo conferimento delle indennità per le c.d. Alte Professionalità, si è ben guardato dal denunciare i fatti alla competente Procura della Corte dei Conti. Di contro, si è reso immediatamente disponibile al recupero forzato delle indennità conferite ai sette Capi Area come fossero stati quest’ultimi ad esigerle e, non la S.V., con il mediocre supporto amministrativo dell’ex Direttore Generale a conferirle, per oscuri fini ed obiettivi che esulano da qualsiasi logica di buon governo amministrativo. Va, in effetti, precisato che lo scrivente ha sollevato molteplici dubbi circa la legittimità di predette indennità fin dalla prima metà del 2006 senza, tuttavia, ottenere la dovuta attenzione sia da parte della S.V. che dall’ex Direttore Generale Dott. Piero Pescatori;

7) Per ottenere chiarimenti in merito alle linee di indirizzo che vorrà adottare al fine di ripristinare ordine e legalità in ambito comunale. Lo scrivente ritiene che, il modus operandi adottato dalla S.V., presto o tardi, finirà sotto la lente d’ingrandimento dei vari organi di controllo e ispezione, con inevitabili ripercussioni sui Capi Area responsabili, sotto l’aspetto gestionale, delle centinaia di illegittimità che è possibile rinvenire nella maggior parte degli atti amministrativi approvati dall’Amministrazione Comunale. Il recupero coatto delle indennità per le c.d. Alte Professionalità, disposto senza troppi scrupoli dalla S.V. e, messo in atto dal Direttore Generale Dott. ssa Daniele Urtesi, ne costituisce una incontrovertibile testimonianza. Forse la S.V. sta aspettando di vedere il “colore politico” o le generalità del prossimo Sindaco di Zagarolo per denunciare ai preposti organi di controllo e sorveglianza (Procura della Corte dei Conti, Procura della Repubblica, Servizi Ispettivi, Prefettura, ecc.) la mediocre gestione amministrativa con cui è stato governato il Comune di Zagarolo nell’ultimo decennio, con gravi e dirette ripercussioni in capo all’organo di gestione? D’altronde, a titolo esplicativo, se il bilancio comunale dovesse presentare un gran numero di lacune ed anomalie, queste non possono essere ricondotte in capo all’organo politico, ma a quello di gestione che sarà tenuto a risponderne in sede amministrativa, civile e penale;
Giova, infine, evidenziare che la Globo Tributi s.r.l. ha instaurato un contratto di natura privata con l’Agenzia All Service di Patrizia Brini, moglie del Consigliere di maggioranza Alfredo Palamidesse, in base al quale il Servizio in questione è stato subappaltato alla All Service s.r.l. Ciò premesso, assunto che non esista alcun rapporto diretto, indiretto o di qualsiasi altra natura tra il Comune di Zagarolo e la All Service, come la S.V. ha tenuto a precisare con nota, prot. n. 18072 del 26.8.2008, la escamotage di assegnare il servizio ad un soggetto “esterno” che, successivamente, lo ha conferito ad un consigliere comunale di maggioranza, peraltro della medesima forza politica di cui la S.V. è capogruppo alla Provincia di Roma, costituisce un becero raggiro che avvilisce l’intelligenza dei Consiglieri Comunali e, più in generale, quella di tutti i cittadini di Zagarolo. In assenza di una risposta nei tempi e nei modi previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale in merito ai fatti esposti in narrativa, lo scrivente, avverte sin d’ora che, inoltrerà la presente, corredata con la documentazione che riterrà opportuna, alla competente Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica affinché ne accertino eventuali reati di natura erariale e penale.

Cons. Cav. Mario Procaccini.